Ardabil

Ardabil La regione di Ardabil (in persiano: اردبیل; nota anche come: Ardebil; nell'antichità: Artavil) è una delle 31 regioni (ostān) dell'Iran. Situata nella parte nord-occidentale del paese affacciata sul Mar Caspio, confina con l'Azerbaijan e con le regioni iraniane dell'Azerbaijan orientale, di Zanjan e Gilan.

Il capoluogo è la città di Ardabil, la regione era parte dell'Azerbaijan orientale ma fu scorporata e resa autonoma 1993.

Ardabil è sede del santuario e della tomba dello sceicco Safī al-Dīn, eponimo della dinastia Safavide.

Il mausoleo di Safi ad-Din Ardebili, fondatore di un centro di sufismo ad Ardebil è stato costruito 1335 e il 1629. La parte principale dell’edificio, la tomba di Allah Allah, fu costruita da Sadr ad-Din Musa, figlio di Safi ad-Din Ardebili, il cui discendente Ismail I fondò la dinastia safawide che governò l’Iran nel XVI, XVII e all’inizio del XVIII secolo. Uno scrigno di legno intarsiato, probabilmente donato dal re timuride Homayun, è stato collocato sulla tomba dello sceicco.

Le parti che compongono il mausoleo hanno svolto varie funzioni nel corso dei secoli: biblioteca, moschea, scuola, ghiacciaia, ospedale, cucina, forno e uffici. Il mausoleo comprende inoltre un percorso per raggiungere il santuario dello sceicco diviso in sette segmenti che rispecchiano le sette tappe del misticismo sufi. Varie parti del mausoleo sono separate da otto porte, che rappresentano gli otto atteggiamenti del sufismo. L’opera presenta le caratteristiche tipiche dell’architettura islamica medievale dell’Iran e comprende anche una collezione di affascinanti manufatti.

La regione di Ardabil confina con l'Azerbaijan, per un lungo tratto (159 km) il confine è costituito dai fiumi Araz e Balha. A est le montagne di Talesh la separano dalla regione di Gilan dal, a ovest confina con la regione dell'Azerbaijan orientale.

Gran parte del territorio è montuoso e ricoperto di foreste e pascoli, oltre alla catena delle montagne di Talesh situate a oriente vi sono altre formazioni montuose, le più note sono le montagne Savalan (o Sabalan) situate a ovest della città di Ardabil. La catena è di origine vulcanica e sul picco principale, il Sultan Savalan (4.811 m s.l.m.) si trova un suggestivo lago all'interno di un antico cratere vulcanico.

La regione è molto frequentata per via del suo clima relativamente fresco nei mesi estivi, la temperatura estiva non supera infatti i 35 °C. La stagione invernale è invece molto rigida con temperature che raggiungono i -25 °C.

Le principali città della regione sono Ardabil, Bileh Savar, Germi, Khalkhal, Namin, Meshgin Shahr, Parsabad e Sar'eyn.

Nel territorio della regione si trovano numerose sorgenti d'acqua calda che hanno trasformato alcuni minuscoli villaggi in note località turistiche e di cura, in particolare la città di Sareayin è molto frequentata per le cure termali.

Tappeti di Ardabil

La località è famosa per la produzione di tappeti, già fiorente nel XVI secolo e anzi il pezzo che assunse per primo la denominazione di tappeto di Ardabil o Ardebil, fu un esemplare richiesto dallo shah Ismail I, nel lontano 1505, ed a realizzarlo fu un artista proveniente dalla Persia; venne terminato nel 1540 e con i suoi sessantun metri quadrati e una densità di oltre cinquemila nodi al decimetro quadrato, finì per decorare la moschea locale. Inutile dire che la qualità del tappeto Ardabil è molto alta e le sue caratteristiche principali sono i temi vegetali che circondano il medaglione, la presenza di una nube stilizzata che evidenzia una influenza cinese, e le dimensioni piuttosto vaste del prodotto.
Grand Bazaar of Tabriz Tomba di Sheikh Safieddin Ardabili